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 La commissione regionale Seconda Serie ENTI-FCI ha emanato l’elenco degli atleti che saranno di prima serie per questa stagione

 

 

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CHI E' MATTIOLI PDF Stampa E-mail
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lunedì 21 luglio 2008

Ciao a tutti, rispondo all’invito di Fasciani Alessandro…

Mi chiamo Giovanni Mattioli (ma per i miei amici, fin da piccolo, Gianni), fratello di una sorella più piccola di due anni, nasco l’8 aprile di 30 anni fa ad ancona, per poi trasferirmi all’età di 4 anni a Chieti scalo.
Frequento scuole elementari, medie e superiori a chieti, mi diplomo in perito meccanico, poi lavoro un paio di anni in fabbrica, ma all’età di 22 anni mi iscrivo, sotto l’impulso fondamentale della mia splendida fidanzata Paola, all’università G. D’Annunzio di Chieti scalo e dopo tre anni mi laureo in Tecnico della prevenzione negli ambienti di vita e luoghi di lavoro.
Nel frattempo studio musica, diplomandomi in solfeggio musicale al conservatorio di Pescara, studio anche pianoforte e tastiera, formo un gruppo musicale e facciamo anche 100 serate all’anno.
Dopo vari concorsi ed un periodo abbastanza sofferto, al mio fianco sempre la mia insostituibile Paola, vinco un concorso alla ASL in provincia di Milano, mi trasferisco, ma mi licenzio quasi subito, in quanto mi chiama la ASL di San Benedetto del Tronto - Ufficio Igiene, così mi riavvicino felicemente a casa ed ormai da più di tre anni che lavoro, con molta felicità, in questa Azienda Sanitaria.

Ma passiamo a noi, la mia carriera di ciclista non è precocissima, infatti il mio primo sport, all’età di 10 anni, è il judo, fino a cintura verde, faccio anche una gara piazzandomi al secondo posto.
Dopo 2 anni e mezzo lascio il judo e mi iscrivo in piscina, facendo anche diverse gare, miglior risultato ancora un secondo posto, al fotofinish.
Poi, all’età di 13 anni inizio il ciclismo con una mountain bike, faccio esclusivamente “sterrati” e tutti in salita, con il mio amico Alberto e mio padre, i primi tempi soffrivo, mi distruggevano, tornavo a casa “mani e piedi”, ma poi piano piano i ruoli si invertirono. Quasi contemporaneamente tiro fuori la bici da corsa di mio padre, una gitane blu in acciaio (correva nei cicloamatori di ancona, andava bene in salita) e faccio come mia prima uscita su strada 120 km, nel finale mi si bloccano le gambe e mi faccio venire a riprendere dai miei a circa 15 km da casa. Che ricordo!!! Avevo le contratture dappertutto!!!
Poi esco e mi alleno 5-6 volte alla settimana, arriva la mia prima bici da corsa, una RC Bike rossa, ed inizio a gareggiare arrivando avanti con i primi (all’epoca la facevano da padrone i vari Rocco Menna, Antonio Schiappa e lontano dagli impegni agonistici Marco Antonio Di Renzo, tre miei amici che mi ispirano e mi danno consigli fondamentali!!!), mi tolgo, comunque, diverse soddisfazioni, quando li riesco a staccare per la prima volta al block-house, ma poi mi batte nel finale Guglielmo De Nobile.
Poi conosco Masciarelli ed inizio a correre nella categoria dilettanti, fino ad èlite-under 23, qui respiro veramente aria di ciclismo, faccio un’esperienza unica, specie gli ultimi tempi quando partecipo a diverse gare “open”, correndo a fianco di diversi prof. che ancora oggi la fanno da padrone e devo dire che, paradossalmente, erano queste ultime le corse che concludevo nel gruppo ed a volte anche più avanti, ma nei dilettanti non riesco, comunque, a vincere nessuna gara ed a giudizio dei tecnici dell’ambiente perché non ero ancora “maturo fisicamente” rispetto ai miei coetanei e mi consigliano di non scoraggiarmi e di continuare perché il mio fisico verrà fuori ad età più avanzata.
Mai poi, come ho detto sopra, ho lasciato i dilettanti per gli studi universitari e contemporaneamente mi sono tesserato con i cicloamatori, togliendomi belle soddisfazioni; la prima squadra, dove mi segue anche il mio amico Alfonso d’Errico è la Intinacelli di Chieti scalo, poi tutti e due ci trasferiamo alla Farnese Vini, poi, sempre di comune accordo, andiamo alla Colosseum 2000 di Pescara ed infine, ma solo per ordine cronologico, quest’ ultima formazione, la GI.VI. plast pedale fermano, devo dire sotto l’impulso fondamentale dei miei amici Sandro Tassoni e Sprecacè Primo.
Da qui in poi sapete come sono andate le cose, ci siamo tolti, a mio giudizio, belle soddisfazioni vincendo un po’ tutti, come si dice …”tutti per uno, uno per tutti”, da parte mia sono felice e soddisfatto per le 4 mie più belle vittorie di questa stagione: campionato regionale marche, granfondo del sagrantino, granfondo Pescara-Rigopiano e granfondo di Crecchio (vista la esclusione del vincitore), ma sono felice soprattutto per tutte le vittorie del team, quelle in cui hanno contribuito tutti i corridori (trittico della liberazione, Servigliano, Gargano, e tante tante altre).
Saluto tutti, spero di non avervi annoiato e ringrazio vivamente tutti gli sponsor che senza il loro preziosissimo appoggio non starei nemmeno qui a scrivere questa mia biografia…

UN ABBRACCIO GIANNI!


Ultimo aggiornamento ( mercoledì 23 luglio 2008 )
 
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