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sabato 11 giugno 2011

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2 Giugno 2011 Fermo  - 7 Muri Fermani Getby  "le nostre fiandre"

"7 MURI FERMANl le nostre Fiandre " , lo spettacolo nello spettacolo.
Ci siamo, finalmente arriva la data tanto attesa, il 2 giugno, per noi GI.VI. un appuntamento molto importante, per noi GI.VI. è l'appuntamento. Alessandro Fasciani, responsabile del Pedale Fermano Eventi che è l'organizzatore della manifestazione, è in comprensibile fibrillazione; Rolando Navigli responsabile del settore agonistico è in altrettanta comprensibile trepidazione. Già dal mercoledì si respira un'aria satura di ciclismo, infatti molti di noi sono impegnati nella consegna dei pacchi gara, nelle rifiniture organizzative, nell'organizzazione dell'ospitalità di atleti, dirigenti, giudici e invitati. Io insieme ad altri miei compagni di squadra mi ritrovo il mercoledì sera presso il Centro Turistico Holiday, Hotel Residence e Villaggio sul mare di Porto Sant'Elpidio. Qui c'è uno spettacolo di colori di ammiraglie delle divise delle varie compagini e si tocca con mano il ciclismo professionistico, infatti, oltre ai molti amatori impegnati per la Gran Fondo, ci sono molte squadre professionistiche femminili presenti per la gara "Muri Donne Marina Romoli" che vedrà la partenza proprio a termine della Gran Fondo stessa . In serata poco prima di ritirarci nei villini, noto proprio Marina Romoli accompagnata dalla madre, mi avvicino, mi riconosce, una forte emozione mi assale, vorrei abbracciarla, farle sentire tutta la mia commozione e gratitudine per come ha reagito e sta reagendo all'incidente che per ora l'ha costretta sulla sedia a rotelle, le stringo la mano, si parla un po' e ci si dà l'arrivederci alla gara del giorno dopo proprio a lei dedicata. È mattina con i ragazzi, ci troviamo puntuali alle 6.15 per fare colazione; nella sala incontriamo molti amici e tra questi Raffaele Consolani, responsabile del team Cicli Copparo, tutto intento a coccolare il suo pupillo Krys Hubert. Si fa una colazione abbondante, ci sono 150 km d'affrontare, svariate salite e i mitici 7 MURI. Nonostante tutti mangiamo un po' più del solito, Luciano Mencaroni proprio non si regola: vederlo mangiare è raccapricciante . Raggiungiamo Piazza del Popolo, sede di partenza, il colpo d'occhio è stupendo, la piazza è invasa dai ciclisti pronti a darsi battaglia, siamo circa seicento; noi GI.VI., per l'occasione siamo al completo, tutti davanti, le prime file della griglia sono di un rosa nero incontrastato. Alle 8.30 il neoeletto sindaco di Fermo, la dott.ssa Nella Brambatti dà il via al serpentone, l'andatura sarà turistica va avanti per circa 15 chilometri, poiché il via agonistico alla corsa sarà dato sulla strada statale 16 subito dopo Porto San Giorgio. La gara parte in modo contenuto, per la prima accelerazione si aspetta la salita che da Marina di Altidona porta al paese di Altidona: è qui che il duo Jarno Calcagni e Wladimiro D'Ascenzo fa il vuoto; i battistrada conducono insieme la competizione fino alla deviazione dei percorsi dove Jarno Calcagni opta per il Corto e Wladimiro D'Ascenzo per il Lungo. Suggestivi i passaggi all'interno dei paesi di Altidona, Monterubbiano e Petritoli, tutti con tratti in pavé. Visto l'allungo del duo Calcagni-D'Ascenzo noi GI.VI. con il team New Limits, ci mettiamo in testa a tirare, l'azione è buona e il vantaggio si assottiglia; in vista della deviazione dei percorsi il nostro Marinangeli parte in contropiede con una azione portentosa e solo tre atleti riescono a tenerlo, Ciccarese, Capodaglio e Riccioni detto "er pecora". L'azione inizialmente è buona ma proprio quando il riaggancio su D'Ascenzo sembra cosa fatta, l'accordo tra i quattro salta: è solo Marinangeli che ancora dà impeto all'azione, ma i muri si avvicinano così anche lui si ferma con l'intento di recuperare le energie necessarie per affrontare gli stessi. D'Ascenzo così ha gioco facile e, aiutato dalla sua splendida forma, ritorna a guadagnare sugli inseguitori e affronterà i 7 muri in solitaria fino all'arrivo trionfale posto sul piazzale Azzolino. Complimenti sinceri a questo atleta fortissimo da tutti conosciuto come il " Cobra di Bellante", che bissa il successo della passata edizione. Sul secondo gradino del podio Fabio Ciccarese che precede Krys Hubert, 4° Capodaglio, 5° Riccioni, 6° Marinangeli, 7° Miglionico, 8° Catone, 9° Soldi, 10° Miniello. Il Corto se lo aggiudica Alessandro D'Andrea su Emidio Curti e Giovanni Lattanzi.
Vorrei sottolineare che oggi a vincere è stata sicuramente l'organizzazione: mai mi è capitato, partecipando ad una Gran Fondo, di non sentire alcuna critica ma solo complimenti e ringraziamenti per la bellezza dei percorsi, del manto stradale, per la sicurezza su tutto il tracciato, per la segnaletica impeccabile, per il controllo cip dove potevano passare anche quattro bici contemporaneamente, per i ristori lungo il percorso, per il pasta party e per la celerità delle premiazioni. Ottima è stata anche la risposta del popolo fermano che festoso e appassionato era presente in massa su quasi tutti i muri e sulla dirittura di arrivo. Ad onor del vero qualcuno si è lamentato dicendo che il percorso lungo è troppo duro . Vorrei rispondere a questi che la "Gran Fondo 7 MURI FERMANI le nostre Fiandre" è unica nel suo genere, suggestiva e dura nello stesso tempo e che rappresenta per ogni ciclista la possibilità di sfidare sé stesso, di sperimentare la propria determinazione e la voglia di partecipare più che di vincere.
Voglio concludere questa cronaca, formulando gli auguri più sinceri di pronta guarigione all'amico Primo Sprecacè, vittima di una caduta e poi dell'investitura di una moto. Adesso il caro Primo si trova all'Ospedale Regionale di Torrette di Ancona ed è stato sottoposto ad un delicato intervento sulla colonna vertebrale. Primo, tieni duro: tutti gli amici del Pedale Fermano fanno il tifo per te e ti sostengono con il loro affetto.
Italo Soldi
Organizzare un evento del genere porta via tanto tempo, troppo tempo, si spera di pensare a tutto, farsi tappare le buche, far asfaltare tratti interi di percorso, far tagliare l'erba alta ai lati ecc. ecc. poi certe critice fanno veramente male, e ci fanno porre la domanda, ma chi me lo fa fare?
Sapendo d'aver lavorato duro da e per tanto tempo in concomitanza purtroop con le elezioni comunali, con una nuova amministrazione non ancora ben definita.
I soliti problemi si sono riverificati anche quest'anno, probabilmente per colpa di qualcuno della vecchia amministrazione, ma non è chiaramente questo il luogo ed il momento di parlerne, questi importanti problemi ci hanno costretto a dover lavorare duro le ultime ore per poter salvare il salvabile, credeteci non è una GIUSTIFICAZIONE!!
Con questo concludo ringraziando di cuore tutti quelli che hanno partecipato collaborato e lavorato al nostro fianco per far in modo che tutto questo sia potuto avvenire.
Un ringraziamento e doveroso farlo al presidiente nazionale fci Renato Di Rocco venuto a Fermo per presidiare la premiazione, (tenere conto che il presidente alle ore 14.00 si trovava ancora a Lucca), il neo Sindaco Brambatti, il vice presidente della provincia Offidani, Sara Brambilla organizzatrice del giro ditalia Donne Elite, tutte le atlete Elite con i loro staff, tutti i bambini ecc. ecc. sarebbe un elenco di oltre 100 nomi, non me ne vogliano chi non è stato menzionato.
Una dedica speciale va chiaramente a Marina questa dolce e cara ragazza che ha sicuramente bisogno di tutto il nostro affetto.
Purtroppo la stessa dedica siamo costretti a farla anche a Primo Sprecace, si forte Primo teni duro, vinci anche questa prova cosi come hai fatto pochi giorni fa in gara.
La società.
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2 Giugno 2011 Fermo  
Muri Fermani Gianmarco Lorenzi Forza Marina
Rasa Leleivyte per Marina. E’ lei la vincitrice a Fermo
Strepitosa la lituana del Team Vaiano Tepso Solaristech. La coppia MCipollini Giambenini Callovi e Cooke completa il podio odierno
La seconda edizione dei “Muri Fermani – Le Nostre Fiandre- Gianmarco Lorenzi Forza Marina” accoglie la padrona di casa Marina Romoli, ad un anno esatto dell’incidente. E la ex compagna di squadra, Rasa Leleivyte le dedica la vittoria. La portacolori del Team Vaiano Tepso Solaristech dopo essersi avvantaggiata con altre cinque atlete negli ultimi chilometri di gara, grazie ad un ottima progressione negli ultimi centocinquanta metri, giunge sola sul traguardo. Alle spalle della lituana, e gia vincitrice solo dieci giorni fa, sul traguardo di Cornaredo, la coppia giallo- nera targata MCipollini Giordana. Piazza d’onore per la giovane trentina Rossella Callovi, mentre sul gradino più basso del podio sale la britannica Nicole Cooke. 
Al via hanno preso parte ottantatre atlete. Con il dorsale numero uno, la campionessa olimpica di Pechino 2008, terza poi al traguardo, Nicole Cooke.
Centoventi i chilometri in programma distribuiti su un percorso alquanto impegnativo. Nella prima parte di corsa, sette giri piccoli, completamente piatti, per poi raggiungere un secondo circuito vallonato. Decisivo invece il finale in cui le atlete che hanno preso regolarmente il via hanno affrontato un  “muro” più che impegnativo di poco inferiore al chilometro. Media elevata fin dalle prime battute, tanto che dopo la prima ora, era superiore ai quaranta chilometri orari. Il primo vero tentativo di fuga è di un’atleta della Colavita Forno d’Asolo, Svetlana Pauliukaite, che in solitudine evade dal gruppo e raggiunge un vantaggio massimo di quaranta secondi. La raggiunge la trentina Luisa Tamanini (Gauss Rdz Ormu Unico1), collaborano, ma poi vengono riassorbite. Tra le squadre più attive in testa al gruppo la formazione diretta da Diana Ziliute, Diadora Pasta Zara, la trevigiana Top Girls Fassa Bortolo, e il team Gauss Rdz Ormu Unico 1. Ai meno venti chilometri dal traguardo una coppia della Diadora Pasta Zara prova un attacco, sono la tedesca Claudia Hausler e Alona Andruk, ma rimangono all’avanscoperta per pochi chilometri. Ma la corsa entra nel vivo negli ultimi cinque chilometri, quando al comando
si porta un sestetto: la coppia MCipollini Giambenini formata Nicole Cooke e Rossella Callovi, la portacolori del Vaiano Tepso Solaristech Rasa Leleivyte, la giovane Elisa Longo Borghini (Top Girls Fassa Bortolo), l’australiana Rachel Neylan, atleta della Diadora Pasta Zara e la polacca Sylwia Kapusta della Gauss Rdz Ormu Unico1. Ma la strada negli ultimi chilometri sale sempre più e davanti rimangono in tre, ed è Rasa Leleivyte che trionfa in piazza del Popolo. Rossella Callovi, è seconda, e miglior under 23. Terza la sua compagna di squadra, Nicole Cooke. 
“Oggi volevo vincere per un’amica, per Marina Romoli” – Sono queste le parole di Rasa Leleivyte, vincitrice in quel di Fermo – “La mia condizione sta crescendo, e sto pedalando davvero bene. Questa vittoria è solo per lei. Ora salgo a Livigno con la squadra, per preparare al meglio i prossimi obiettivi, che saranno Giro del Trentino, campionati nazionali e soprattutto, vorrei vincere una tappa al Giro Donne, magari proprio quella di Fermo che mi piace molto.” Sul traguardo di Fermo diverse le autorità. Presente anche il presidente della Federazione Ciclistica Italiana Renato di Rocco. Ma in Piazza del Popolo hanno assistito all’arrivo anche il commissario tecnico azzurro Dino Salvoldi, Marco Lelli, il Presidente del Comitato Provinciale Fermo Ascoli Piceno e Vincenzo Alesiani, nonché il Presidente del Comitato Regionale
Marche.
Come detto in precedenza, madrina e starter ufficiale la padrona di casa, Marina Romoli che alla partenza ha dichiarato: “ Finalmente sono tornata a casa, dopo un anno esatto, e quindi solo per questo sono felicissima. E’ un evento che sta crescendo, e la corsa sta diventando importante. In primis ringrazio le mie compagne della Diadora Pasta Zara che continuano ad essermi vicine e oggi sono qui. Io continuo a crederci, ci vorrà più tempo del previsto, ma grazie a tutte le persone che mi sostengono, non possomollare”.  
Alessandro Fasciani, il presidente di Pedale Fermano Eventi, traccia il bilancio di questa splendida giornata: “Una giornata positiva in tutti i
sensi. Dopo la gara amatoriale, il pubblico è cresciuto ed ha aspettato le donne sul traguardo. Dopo la finale della manifestazione “Pinocchio in Bicicletta” i bambini si sono divertiti con la gimkana. Mentre il prossimo appuntamento è alle porte; infatti il 3 luglio, sarà la città di Fermo ad
ospitare l’arrivo della terza tappa del Giro Donne. Ci tengo inoltre a
ringraziare le aziende che ci hanno sostenuto per la riuscita della manifestazione e tutta l’Amministrazione Comunale che ha fatto un ottimo
lavoro.“  
Ordine d’arrivo:
1. Leleivyte Rasa (Vaiano Tepso Solaristech) km 120 in 3h04’05’’ alla
media di 39,439 km/h;            
2. Callovi Rossella (MCipollini Giambenini) s.t.;
3. Cooke Nicole (MCipollini Giambenini)    
4. Neylan Rachel (Diadora Pasta Zara) a 15’’;
5. Longo Borghini Elisa (Top Girls Fassa Bortolo) a 19’’;
6. Kapusta Sylwia (Gs Gauss Rdz Ormun Unico 1) a 23’’;
7. Vysoska Ieughenia (Team Pcv) a 27’’;
8. Zorzi Susanna (Gs Gauss Rdz Ormu Unico 1) a 40’’;
9.  Kashchishina Oksana (Sc Michela Fanini Record Rox) s.t.;
10. Berlato Elena (Top Girls Fassa Bortolo) a 50’’;
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Questa è l'unica foto che Vi vogliamo commentare
La cara Marina vera vincitrice di Giornata.
 
TANTI TANTI AUGURI PRIMO!
 
Ultimo aggiornamento ( sabato 11 giugno 2011 )
 
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