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4 Luglio 2010 Massignano
DI MAGGIO (un ragazzo eccezionale) DEDICA LA VITTORIA A MASSIMO
L'intero team Gi.Vi.- Gianmarco Lorenzi - Cingolani ha corso unito e compatto per aiutare il ragazzo Pugliese.
Questa vittoria, la prima in terra Marchigiana con la nostra casacca rosa nero, siamo certi sbloccherà questo ragazzo (ottimo dilettante a metà anni 90).
In fuga per tutta la gara, imbocca la salita finale solitario con 60 secondi di vantaggio e se pur provato dallo sforzo e dal caldo riesce a mantenere il vantaggio e transitare a braccia alzatre sotto lo stricione d'arrivo, ottimo Miglionico terzo assoluto, Smerilli, Renzi, Montelpare Presti e tutti gli altri.
La prima prova valevole come prova unica di campionato regionale uisp Marche a visto il poker del Petritoli Bike con Curti Emidio, vincitore, su Alesiani, Lucci e Curti Luca a pari merito tutti a braccia alzate.
Sabato 3 Luglio dovevamo uscire tutti insieme per andare a Sassotetto ma Antonio, dopo una settimana di duri allenamenti ha preferito darci buca, andando però nel pomeriggio con il gruppo della "Opel "... tutti per Narci contro Vincè. 
clicca sulla foto per vedere l'attimo della vittoria.
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Il mattino ancora riposo, mentre Miglionico in compagnia di Fasciani Bordò e Presti preferiscono raggiungere Massignano in bici, Antonio alla guida del Mercedes Vito per non sprecare nulla!
La tensione e la concentrazione impressi sul suo volto nei minuti antecedenti la partenza.
Già nel turistico tenta la fuga subito bloccato dal Tordini sotto il ponte dell'autostrada per il via ufficiale.
Dopo un primo giro percorso ad alta velocità, la coppia Fasciani, Di Maggio e Maronari (Simoncini) già al secondo giro, trovano l'attimo per evadere, subito il loro vantaggio cresce fino a raggiungere i 60 secondi.
Ai meno 10 km dall'arrivo sul terzetto piombano in 2, il nostro campione prova quindi l'allungo, sono da percorrere ancora molti km quasi tutti controvento e l'impegnativa salita finale, ma questo non gli fa paura.
Arriva nei pressi del ristorante il Contadino posto lungo la SS16 svolta a sinistra e lo aspetta gli ultimi 3 km di salita, una salita che conosce bene, lo stesso Antonio in compagnia di Marinangeli Fasciani e Giustini l'avevano provata il Venerdì precedente, dopo poche centinaia di metri arriva al sottopasso dell'autostrada A14 e come disse Sergio in quell'allenamento siamo già cotti e non abbiamo ancora oltrepassato la Litoranea.
Sente la fatica sulle gambe ma non molla, Rolando lo incita, si avvicina all'ultimo km, lo oltrepassa, oramai la pendenza diminuisce e ricominca a far velocità.
Quando i primi inseguitori si cominciano a vedere arriva lo striscione e dedica così la vittoria alla memoria del suo compianto amico Massimo De Palma.
Complimenti Antonio per la vittoria e per la tua forza.
By Miglionico
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4 Luglio 2010 Sanbucheto
Aurelio Di Pietro si aggiudica la Fondo Pescarese di Sambuceto (al quinto successo stagionale clicca qui)su Menghini e Calcagni, a questa prova si classifica 21 Chiavaro
4 Luglio 2010 Cannella
Il ciclo presidente Alessandro Fasciani concede una licenza speciale a tutti i tesserati GI.VI GIANMARCO LORENZI CICLI CINGOLANI, residenti in zona Marche Nord, per partecipare alla cicloturistica denominata “Medio Fondo Cannellese”, tanto per onorare lo sponsor Cicli Cingolani, difatti la corsa transitava proprio davanti all’omonimo negozio. Molti gli atleti presenti: Mentuccia; Rotatori; Mencaroni; Sibilio; Nasoni; Meloni; Soldi; Evangelisti e tanti altri. Percorso bellissimo che nulla ha da invidiare alle più famose granfondo, le salite più importanti: Arcevia; Sassoferrato; Nidastore Castelleone di Suasa per circa 1000 metri di dislivello. Bellissima giornata di sport senza l’assillo della vittoria a tutti i costi. Ottima organizzazione con colazione offerta a tutti i partecipanti e ricco ristoro dopogara, docce e tanto altro. Solo per giusta cronaca diciamo che sei atleti arrivano davanti di cui 4 GI.VI., Rotatori con un allungo sul finale sorprende tutti e va a vincere. Ancora due righe per dire che alle volte giornate di sport come quella di oggi fanno riscoprire la bellezza di questo sport e consolidano il gruppo, che ora come non mai è molto affiatato!! W la GI.VI.
by Soldi
4 Luglio 2010 Potenza
Domenica 4 io e Stefano siamo stati a fare una mediofondo in provincia di Potenza a Sasso alla Castalda, corsa molto dura 105 km....2000 MT di dislivello... peccato per come si è messa la gara .... la gamba era ottima... la fortuna un pò meno... quando ci siamo ritrovati in 6 davanti e praticamente mi hanno corso contro ....Bè 'era poco da fare... dopo l'ultimo attacco in salita ... quando mi sono rientrati in discesa e pianura ....PAZIENZA...CIAO CIAO
by Zizzi
Un buon preludio per la premondiale in programma Domenica 11 a Castelluccio Inferiore, ultimo appuntamento per l'assalto alla maglia azzurra per i prossimi mondiali austriaci in programma a fine Agosto.
4 Luglio 2010 CUNEO
Presto le cronache di Luccerini, Orazi, Pelliccetti, Martellini, Cutini e Paoloni nella prova di Cuneo:
Una giornata metereologicamente perfetta ci accompagna in questa granfondo durissima.
Partenza puntuale alle 7.00 dal centro di Cuneo, un colpo d'occhio non indifferente, visti i 2000 e più ciclisti, tutti con la stessa maglia.
Salita di Montemale: bella salita, tutta all'ombra, molto regolare tranne l'ultimo tratto che s'impenna vertiginosamente, fin da subito "spolvero" il 26 e vado sù piuttosto agile.
Nel bel fondovalle che collega il fine discesa fino all'imbocco del Sampeyre riesco a riacciuffare i primissimi, un gruppo di circa 2-300
Sampeyre: essendo il mio primo 2000 salgo più con la testa che con le gambe, cercando di andare sempre agile, infatti spesso metto il 29per fari girar di più le gambe, ma ogni tanto per sgranchirmi il 21 o il 23 per andare sui pedali, e lì ho recuperato non so quanta gente, avendo iniziato la salita in fondo al gruppo, per evitare qualsiasi rischio possibile e/o immaginabile, Fatto sta che in cima al colle ero nei 50, a detta di coloro che, non avendo assolutamente nulla da fare, sparsi lungo la strada, si divertivano a contarci come le pecore :D.5-6 minuti per rifornirmi di acqua e mangiare qualcosa e via in discesa; fatta sulle uova, visto il ridicolo fondo stradale e anche che in 2-3 davanti a me hanno fatto dei lunghi nei tornanti, per fortuna senza conseguenze.
Nel breve tratto tra Sampeyre e Fanuiera ci aggreghiamo in una decina, cambi regolari e senza svenarci Fauniera: anche qui salgo abbastanza regolare, per come si possa salire regolare su una salita che alterna rampe di garage a tratti al 5-6%. Recupero e stacco tutti quelli che mi avevano superato durante la mia sosta sul Sampeyre e concludo la salita in poco + di 1h 30,
In cima al fauniera mi fermo altri 5-6min per fare ancora rifornimento di liquidi e mangiare qualcosa di solido. La discesa è bellissima, un biliardo, spesso riesco a toccare gli 80 all'ora, me la godo tutta.
Però a discesa finita ero da solo e commetto l'errore di spingere quei 10km prima della madonna del Colletto per riprendere un drappello davanti, non curante del fatto che mancano ancora più di 40km e il Colletto è una salita veramente tosta, e dopo oltre 3000mt di dislivello e 155km lo è ancor di più.
La prima metà scorre via senza problemi anche se più di 65-70rpm non riesco a fare, ma a metà si spegne letteralmente la luce..... avrò impiegato quasi 20min per gli ultimi 3km, non andavo più su.
In cima, non so come ci sono arrivato, ristoro liquidi, sali e un pò di frutta, poi in discesa. il problema è che non riesco a recuperare chi mi ha superato in cima, e da dietro non veniva nessuno. Fortunatamente la crisi era passata, quindi negli ultimi 20km riesco a spingere quasi a 40 fisso fino all'arrivo.
Risultato finale: 99° assoluto (così se mi viene in mente di ripetere l'impresa l'anno prossimo, parto in prima griglia :D, ma dubito fortemente che succederà )
by Orazi
4 Luglio 2010 Corvara
(Una premessa: alla vigilia della partenza hanno rubato il cellulare a mio padre. Si scusa con tutti gli amici di pedale che hanno provato a telefonare trovando il telefono spento.)
Ore 4.30: la sveglia suona, il cielo sta schiarendo ma l'alba è ancora lontana. Qualche secondo per riprendere conoscenza, veloce colazione e poi si parte. Il termometro segna 12° alle 5.10 quando raggiungiamo gli amici della SACE, anche loro qui, per raggiungere insieme la griglia. Aspettiamo in griglia per un'ora tra il freddo (tanto), qualche battuta per stemperare la tensione, una preghiera al sole che si sbrighi a spuntare mentre le strade si riempiono di
ciclisti, saranno più di 9000 alle 6.30 quando viene data la partenza. Vista la scarsa condizione, causa forzato stop, la prendo con molta calma optando per il corto (55km). Fino alla cima del Campolongo mi lascio trasportare dal fiume di gente, dalle voci, dal fruscio delle gomme e il clic-clac delle catene. E' una sensazione fantastica: un unico fiume di ciclisti lungo chilometri ed esserci dentro è esaltante. L'unico problema della discesa verso Arabba è il 50x12 che dopo i 55 all'ora mi fa frullare le gambe ma d'altronde "chi col 27 agile vuol salire, col 12 in discesa deve patire ;) " e
allora posizione aerodinamica e via andare pedalando il minimo. Superata Arabba arriva il primo "big": il Pordoi. La salita è costante (7/8%) e senza particolari strappi. Affianco e saluto il dottor Antonacci, anche lui qui a rappresentare i nostri gloriosi colori rosanero :), inforco il 27 e vado agile, attento a non superare la soglia. Lo spettacolo è mozzafiato: la montagna imponente, il cielo terso, i prati verdissimi ti riempiono gli occhi e alleviano la fatica. Svalicata la cima a quota 2239, iniziata la picchiata verso il Sella: il versante è quello in ombra che vuol dire freddo, strada umida e poca visibilità. Risultato, tiro i freni con le dita intirizzite pregando che finisca subito. Passo metà del Sella a cercare di riscaldarmi. Per la cronaca, la salita è più corta ma più dura: tornanti stretti, pendenza mai sotto l'8%, strada dissestata in cima. Finita la discesa, più tranquilla, sento le gambe buone e decido di "osare" sul Gardena: Il traguardo delle 3 ore è fattibile. Scalo un paio di corone e, complice la pendenza non proibitiva e il lungo falsopiano (spettacolare, si taglia la montagna a metà), arrivo in cima spingendo a tutta. La discesa verso Corvara è da mozzafiato, strada ben asfaltata, tornanti larghi e il solito, impareggiabile panorama. Il paese sembra lontanissimo giù in fondo ma un battito d'occhi e qualche curva presa al limite ed ecco che arriva. Le transenne con la gente che ti incita, anche sei in millantesima posizione, ti riempie le orecchie e ridà benzina alle gambe ormai dure per lo sprint finale sotto lo striscione. 2h.56.57. Obiettivo 3 ore superato. All'anno prossimo, Maratona! Per la cronaca, Giorgio Sr chiude il percorso medio in 4h e 54. I 9km di Falzarego hanno lasciato il segno. Commento "Giau? E' il Falzarego la vera bestia della Maratona!"
by Silenzi G.Jr
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